Archivio di maggio 2011

Ares vs Langhirano: il commento tecnico di Cris, con aggiunte di Fas

PRIMA DOPPIA VITTORIA DELL’ARES AL SAINI CONTRO IL LANGHIRANO
GARA 1 inizia molto equilibrata: al terzo inning gli Ares si portano in vantaggio per 3 a 1, mentre nel 4°, 5° e 6° inning sembra che i “sainiani” si siano spenti e i validi giovani del Langhirano, che naviga ingiustamente in fondo alla classifica, ne approfittano subito ed il risultato diventa 9 a 3 per loro. Cristiano e Bianchini decidono di far scendere dal monte Sobhy, leggermente fuori tono e far salire il sempreverde veterano Gianluca Piazzi che prende subito il controllo di casa base.
Al 7° inning il lanciatore partente avversario, fino a quel punto eccellente, perde un po’ di smalto e noi Ares recuperiamo 3 importanti punti portandoci sul 9 a 6, ma ovviamente non bastano.
L’ottavo inning, senza punti ed un paio di linee finite nei guanti avversari, fa presagire la prima vittoria in campionato per il Langhirano e la pesante sconfitta di una Ares apparentemente in difficoltà.
Al 9° Piazzi sul monte chiude senza incassare punti, mentre l’attacco Ares si infiamma improvvisamente e scatena un finale da film: Cerati spara subito doppio, il neo-entrato in partita Ramirez arriva in 1° e spinge Cerati in terza; Casiraghi, prende una base per ball, mentre per palla persa Cerati segna il 7° punto. Arriva in battuta il grande Miguelito Herrera che è concentratissimo (non ascolta minimamente il proprio manager) spara un pepi pepi pepi, pepi pepitone sulla stradina all’esterno sinisto e pareggia il risultato sul tabellone! Non è finita, va alla battuta Danny Diaz: prende una base per ball, ruba la seconda e mentre ruba anche la terza, Max trunfio batte e lo porta a casa per il punto della vittoria. Emozioni fortissime! Lanciatore vincente: il mitico Piazzi.
Complimenti ai ragazzi del Langhirano, che hanno sfoggiato una grinta eccezionale e solo per un soffio non hanno conquistato una vittoria.
In evidenza in battuta per l’Ares: Cerati con 3 su 5 (tutti doppi!), Ramirez 1 su 2, Casiraghi 2 su 3, Trunfio 2 su 5, Albertari 1 su 2, Quisini 1 su 1;
per il Langhirano; Ugolotti 2 su 5, Molossi 2 su 4, Mari 3 su 4, Guerci 1 su 3, Mingardi 2 su 4

GARA 2 fin dall’inizio è sotto il dominio Ares, poiché già al secondo inning conduciamo per 9 a 0, grazie anche ai lanciatori del Langhirano non in gran controllo, ma anche non gratificati, anzi alcune volte penalizzati, dall’arbitro di casa base, che visualizzava un’area dello strike “mobile”.
Restiamo sul 9 a 0 per noi fino al 4° inning, poi il Langhirano ci rifila qualche punto e arriviamo sull’ 11 a 3 al 7°. L’incontro si chiude al 9° inning col risultato di 11 a 5 per noi.
Lanciatore vincente Jimmy Calzone, rilevato prima da Zanna e poi dal mitico Zero Bernasconi. Buon lavoro per tutti e tre.
In evidenza in battuta per l’Ares: Ramirez 2 su 5, Herrera 2 su 5, Diaz 2 su 4, Quisini 2 su 4, Bonato 2 su 3, Cristiano 1 su 3
Per il Langhirano: Piazza 1 su 3, Mari 1 su 3, Mingardi A. 1 su 2

Nota bella ed importante: il grande rientro di Parisini, detto Rookie, detto Perees, dopo 1 anno di ingiusta squalifica. Ritorna tra gli amici, gioca il primo incontro in seconda con una spettacolare presa in tuffo e relativo OUT in prima, puro MGDB, e nel secondo incontro, schierato come DH, fa la sua prima valida dopo un lungo anno di inattività. Bentornato, bros!
Player of the week? Pensando al finale avvincente di gara 1, un sacco di gente: Miguel per il fuoricampo del pareggio, Cerati (detto Nino Cerruti) che ha battuto 3 doppi, Piazzi per il rilievo top quality, Mex Trunfio per il walk off single, tutti per aver giocato con grande cuore, Parisini per essere tornato in campo con noi. Idea: facciamo a rotazione in questi giorni…

Ares @ Oltretorrente: il commento tecnico di Cris

Due bellissime partite al campo San Pancrazio di Parma tra l’Oltretorrente Parma e l’Ares di Milano

La prima viene vinta dall’Ares per 2 a 1, mentre la seconda la vince l’Oltretorrente per 8 a 7 pareggiando le sorti

Molto tecnica e bella la prima partita che tiene le squadre equilibrate sino alla fine quando l’Ares riesce a fare un punto in più aggiudicandosi l’incontro.

Sul monte di lancio milanese, il veterano Jimmy Calzone riesce a contenere le mazze parmensi con grande controllo e sicurezza, e risulta meritatamente il lanciatore vincente.

In battuta si evidenziano, Juan Ramirez con 2 su 4 turni, Danny Perdomo con 1 su 3 ma con il bunt di sacrifico che ha dato l’opportunità del punto della vittoria, Albertari 1 su 2

Diversamente le mazze dell’Oltretorrente si distinguono solo con 1 su 3 di Zanichelli 1 su 3 di greci e 1 su 1 di Signorastri

Il secondo incontro inizia bene per l’Oltretorrente che si porta sul risultato di 4 a 0 alla fine del 4° inning.

Al 5° l’Ares accorcia facendo 2 punti grazie al calo del lanciatore Moretti, mentre i parmensi lo stesso inning si riportano sul risultato di 5 a 2.

A questo punto l’Ares all’ottavo si avvicina sul 5 a 4 ed all’ultimo inning nella prima metà si porta sul risultato di 7 a 5 grazie all’incontenibile turno d’attacco sui due out di Ramirez, Cerati,Casiraghi, Perdomo

Nella seconda metà, finale di partita, alcuni errori arbitrali (che hanno penalizzato entrambe le squadre in entrambi gli incontri) e alcune disattenzioni della difesa dell’Ares lasciano l’opportunità ai parmensi di pareggiare;  poi, per un errore di tiro del lanciatore Bernasconi, l’Oltretorrente porta a casa una vittoria che era già nelle nostre mani.

In battuta si evidenziano Cerati 3 su 5, Casiraghi 2 su 5, Perdomo 2 su 4, Herrera 2 su 5, Quisini 1 su 3, Cristiano 2 su 4 per l’Ares, mentree per i parmensi Mattioli 1 su 3, Pinazzi 2 su 4, Zanichelli 2 su 5, Magelli 4 su 5, Lori 1 su 2, Signorastri 1 su 3.

Note negative:

- La performance degli Arbitri, decisamente non all’altezza della situazione

- l nostro lanciatore di gara 2, Zero Bernasconi, che perde la calma e litiga con il pubblico

- Uno spettatore del pubblico di Parma che continua ad offendere i giocatori in campo, nonostante fosse stato pregato di smettere,  visto che già tutta l’Ares aveva ripreso severamente il proprio giocatore che si era comportato in modo  sgradevole.

Un commento finale: la coppia arbitrale ha fatto del suo meglio per compromettere due bellissimi incontri,  danneggiando entrambe le squadre e il bel gioco visto in campo infiammando la sana tensione agonistica con chiamate approssimative.

Ares @ Oltretorrente

Pur non essendo iniziata nel migliore dei modi, la giornata di baseball ha regalato a tutti, in un modo o nell’altro, grandi emozioni. Andiamo con ordine. Sabato pomeriggio, appuntamento al Crocetta Field in quel di San Pancrazio: siamo in 7, senza i lanciatori; è l’ora del BP e non ci sono ancora i numeri per poter giocare. Ci guardiamo in faccia e commentiamo la situazione non proprio rosea. Speriamo che arrivi qualcuno al più presto. Fortunatamente si presentano tutti più o meno in tempo e già il diamante prepartita è quello giusto. L’incontro inizia regolarmente e nonostante alcune variazioni forzate alla formazione l’Ares riesce a contenere l’attacco avversario per 6 inning, momento del pareggio degli emiliani che riprendono il punto guadagnato dalla squadra ospite al 4 inning grazie ad un valido di Danny e uno di Max Votto. Il 7° inning si conclude a 0 per emtrambe le compagini, che si affrontano con con monte diametralmente opposto. I padroni di casa offrono al pubblico le buone prestazioni del giovane Bettati, che tiene a freno le mazze avversarie grazie ad una buona palla veloce intervallata a palle effettate ma molto pulite. Diversamente, i milanesi mandano in prima linea il veterano Jimmy, che sta trovando un buon affiatamento in batteria con Gin e lavora i battitori con molti effetti, alternando sapientemente i lanci. Arriviamo infine all’8° inning, ripresa che ravviva nuovamente la competizione tra le due formazioni. Joan arriva salvo in prima base e un fondamentale quanto inaspettato bunt di Danny (3° in battuta) lo porta in 2°. Arriva poi a segnare grazie alla sua velocità sulla valida battuta al centro destra da Ilario. L’Ares tiene duro e non concede nulla all’attacco avversario riuscendo a portare a casa una partita combattuta fino alla fine, senza mai mollare, quasi fossimo il Cagliari. Grande emozione a fine partita per Jimmy che vince intascandosi un complete game, il lineup e la palla partita (rubatagli dal sottoscritto durante i festeggiamenti per tenerlo sulle spine e mandarlo nel panico… ma sarà veramente quella restituita la palla con la quale ha chiuso l’incontro? mwahahahahahah). Finirà tutto sul suo altarino del baseball che chi è passato a trovarlo al lavoro conosce bene.
La squadra è carica e pronta al secondo incontro, conscia del fatto che gli avversari li avrebbero guardati in modo differente. Formazione leggermente rimaneggiata quella del pomeriggio, rientra di Fabio in 1°, ripresosi dalla contrattura della settimana scorsa e arrivato a gara 1 iniziata per problemi di lavoro, consentendo a Max di tornare nel suo ruolo in mezzo al prato. Zero sul monte e Ilario dietro al piatto con le briglie tirate al massimo per contenere la “follia creativa” del suo compagno di squadra. Pronti, partenza, via (per citare il maestro Vessicchio)… e siamo già sotto di 3. Un inizio gara classico, di quelli che si vedono e vivono spesso nell’Ares. Di diverso questa volta c’è la voglia di rimonta, dimostrata non solo a parole ma anche coi fatti. Sfruttando il calo del lanciatore avversario e la tensione del suo sostituo lavoriamo per riprenderci un punto alla volta, segnado 2 punti al 6° ed arrivando ad inizio 9 sul punteggio di 4 – 5. Due out. Un’ottima e leggendaria situazione per segnare dato che “… è con i 2 out che si fanno i punti” e così è. Una battuta via l’altra e ci portiamo in vantaggio, sopra di 2 grazie alla splendida battuta di Fabio. Andiamo a difendere il punteggio, ma il tentativo purtroppo è vano. L’Oltretorrente apre le danze con una valida, seguito da un errore difensivo che porta ad occupare 1° e 2°. Bunt riuscito, e successiva valida al centro portano a casa i punti del pareggio, Miguel assiste a casa per fermare il punto, ma la palla va contro il backstop, deviata all’ultimo a pochi metri da Ilario ed è raccolta da Zero che vedendo avanzare il corridore verso la 3° assiste con impeto l’esterno sinistro consentendo di far entrare il punto della vittoria.
Quello che è successo dopo lo tralascio volutamente.
Concludo dicendo che sono state due bellissime partite, giocate al massimo fino alla fine da entrambe le società.
Ovviamente sarebbe stato impensabile e da criminali lascaire lo stadio senza aver primo assaporato un fantastico panino con la salsiccia, farcito con peperoni e cipolle, il tutto accompagnato da una freschissima weissbier.

Ares vs Rajo: a dispetto del meteo il Sole c’è, mentre l’Ares è perseguitata dalla “Disable List”

Dopo le assenze forzate dagli infortuni di D’Odorico e Bonato, anche Fabio Casiraghi è costretto ad uscire per una dannata contrattura al polpaccio che lo terrà fermo almeno 7gg, ed i rimanenti 10 giocatori disponibili, si cimentano al meglio che possono in 2 partite un po’ sfortunate.

In Gara 1, Casiraghi esce sul punteggio di 2 a 2 ed il manager Cristiano, costretto dalla coperta corta, deve scoprire un settore (quello degli esterni), schierando Max Truinfio in 1° base anche a causa dell’assenza di Faso, molto dedito ad allenare la squadra RAGAZZI, ed assente questo weekend per concerto nelle Marche.
Il lanciatore del Rho Claudio Quisini, ottimo come sempre, ha la meglio sulle mazze milanesi, mentre Sobhy non è aiutato dalla difesa dell’Ares decisamente fallosa nei momenti importanti; Calzone lo rileva al 6° in una situazione difficile ben gestita dalla sua esperienza, e infine sostituito da “Zanna”, in forze alla AresFarm di NWL, che esordisce in serie B nell’ultimo inning.
In evidenza in battuta Diaz 1/3 – Herrera 2/5 – Casiraghi 1/1 (prima di uscire) – Cristiano 1/2- Quisini 2/5 – Trunfio 2/4

Gara 2 inizia bene per entrambe le squadre che sino al 3° inning sono in parità, ma l’equilibrio viene interrotto da alcuni errori difensivi made in Ares, decisamente in giornata fallosa. Si arriva al 6° sul punteggio di 4 a 3 per il Rho, quando al 7° inning una ulteriore incertezza difensiva a cui si aggiungono 1 base per ball e due doppi sul nostro Zero Bernasconi ( che sino a quel momento aveva tenuto a bada molto bene le mazze avversarie) fanno allungare a 7 punti il vantaggio del Rho.
Sul monte del Rajo l’esperto Cesaretti porta a termine l’incontro da vincente, con il risultato di 7 a 4, nonostante Piazzi subentrato a Zero, finisca senza punti a suo carico in 3,5 inning.
In evidenza in battuta i soli Juan Gonzales 34, ed una valida sull’unico turno di Vassallo, per un totale squadra di sole 6 valide, che di certo non sono abbastanza per poter vincere l’incontro

Clima sfortunato, carenza di atleti, errori di testa, errori di tecnica, errori di gioco, distrazione e non concentrazione, non sono di certo gli ingredienti migliori per premiare questo gruppo di ragazzi che quest’anno sembra molto affiatato e compatto, ma non ha ancora trovato il ritmo giusto.

Ora ci aspetta una difficile trasferta a S.Pancrazio, contro un Oltretorrente caldissimo, mentre siamo sempre in carenza di atleti a disposizione, e fra due settimane in casa al Saini contro il Langhirano che al momento naviga insieme a noi in fondo alla classifica. Una notizia gradevole è che dal 23 di maggio finalmente potremo schierare in campo il nostro Francesco Parisini, che avrà scontato la dura squalifica di un anno, inflitta per proteste contro un arbitro visionario che confidiamo di non avere mai più come direttore di gara.

Ares vs Rajo – il meteo non è dalla parte dello sport del Sole…

Domenica 15 Maggio 2011 l’Ares affronterà il Rajo Rho in quella che dovrebbe la prima gara in casa di questa stagione. Dico dovrebbe a causa delle condizioni meteorologiche non ottimali previste per tutto il fine settimana. Stando ai dati raccolti dal sito ilMeteo.it ci aspetta una “due giorni” di acqua più o meno battente, il che potrebbe far slittare gli incontri a data da destinarsi.

A questo punto la domanda è lecita: con questo tempaccio dietro l’angolo pronto a rovinarci la giornata di sport, ha senso prepararsi alla tradizionale grigliata di apertura della stagione casalinga? Io credo proprio di no.
Approfittiamo dell’occasione per fare un veloce “cielo, cielo, manca” ed organizzarci al meglio per la prossima volta (tra 2 settimane contro il Langhirano).
E pensare che questa settimana siamo anche riusciti a fare BP in campo…

Quest’anno le fila del Rajo hanno subito diversi cambiamenti: Franco, Monticelli e Della Penna sono passati allo United in IBL2 e “il piccolo” (per distinguerlo da “il forte”) Burgazzi è in erasmus. I nuovi giocatori non li conosco, ma di certo troveremo a dar man forte al Rho il nostro ex terza base Paolo Lietti che ha deciso di giocare più vicino a casa.
Queste cose già si sanno nel caso in cui si bazzichi il gruppo dei tifosi del Rajo Rho Baseball su Facebook e forse il brutto tempo si trasformerà in una scusa per far portare a spasso ai Rhodensi le loro nuove felpe con il font dei miei non amati Phillies.

Per chi non lo sapesse gli incontri con il Rajo sono un po’ come i derby di casa Quisini (con Ilario a ricevere per l’Ares e Claudio detto “quello buono” sul monte avversario), giornate particolari in cui la mamma fa capolino sul campo della squadra di casa riuscendo a fare il tifo per entrambi i pargoli, anche contemporaneamente!

Nel frattempo i lavori alla nuova area dei catcher all’interno del bullpen procedono. Il tempo di dare un altro paio di rullate e tornerà tutto come nuovo! …spero.

In trasferta a Cairo Montenotte: mazze Ares addormentate

Sarà la trasferta,sarà la sveglia alle 5 del mattino, ma le mazze Ares russavano in gara 1. Solo un punto segnato in attacco e solo uno subito fino al 7° inning, grazie al partente De Rossi, detto McReds, che per 6 inning completi anestetizza il line-up cairese. Gli avversari approfittano però del rilievo Jimmy Calzone che non si ambienta sul monte di lancio, e grazie ad un errore del nostro interbase Danny segnano 3 punti, noi invece non troviamo quasi mai le valide e così una partita dominata dai lanciatori si chiude con un 3 a 1 per i padroni di casa.

Il lanciatore partente Stefano De Rossi

Gara 2 inizia con impeto e il nostro Pietro Bonato batte subito a casa 1 punto, ma l’entusiasmo si spegne perché proprio Bonato, rientrando in tuffo su pick-off in 2° base, vede il suo mignolo della mano desta piegato a 45° e viene accompagnato in ospedale per probabile frattura (per fortuna sarà solo una lussazione, con prognosi di 10 giorni), mentre Diaz si batte una palla sulla tibia procurandosi un lividone dolorosissimo. La partita prosegue testa a testa, mentre sul monte Ares in pieno controllo c’è Zero Bernasconi, che lancia praticamente solo strike ma subisce qualche valida di troppo, consentendo al Cairo Montenotte di raggiungerci nel punteggio almeno un paio di volte. All’8° inning siamo sul 11 a 9 per noi e tutto sembra girare a nostro favore, Miguel Herrera è salito a rilevare Zero e sta andando benone…ma il line-up della Cairese al 9° inning riesce a riempire le basi, ed un doppio seguito da un singolo la consacra vincitrice anche del 2° incontro. Ripensando alle 2 partite si possono fare le seguenti osservazioni : in battuta Danny Diaz, Fabio Casiraghi, Pierre Cerati, Ilario Quisini, Miguel Herrera non erano in giornata sì, e considerando che rappresentano le mazze migliori dell’Ares (almeno come continuità) si capisce come mai abbiamo faticato a fare punti. In difesa, quasi tutti hanno giocato egregiamente : grande presa e tiro in 1° di Danny dietro la 2° base, ottimi in 3° base Ramirez in gara 1 e Ledesma in gara 2 , difficili pop foul agguantati da F.Casiraghi e il catcher Gianluca Albertari, ottimo lavoro all’esterno di Mex Trunfio. Ma un fastidioso vento (di cui la squadra di casa forse conosce meglio gli effetti) ha trasformato alcuni fly in “velenose volanti” imprendibili per i nostri esterni, materializzando corridori della Cairese salvi sulle basi invece che out in panchina, ed ha anche frenato alcune nostre bombe, tra cui un possibile pepitone di Trunfio, diventato un fly-out all’esterno sinistro. Peccato, ancora una volta lasciamo sul campo due partite decisamente alla nostra portata.

AAA Cercasi…

… proprietario di guanto Easton 11,5″ dimenticato ieri sera dopo l’allenamento.

Il guanto è nella sacca nera delle palle, in Ares 2 sotto al tavolo.

Ares @ CUS Brescia – Il commento tecnico

ARES IN TRASFERTA A BRESCIA: UNA VITTORIA ED UNA SCONFITTA…E DELIRIO ARBITRALE!
L’ Ares si presenta a Brescia con la voglia di far bene, come nella prima di campionato a Lodi, cercando però di agguantare una vittoria, e ci riesce.
Inizia bene gara 1 che nei primi inning sembra essere una partita molto equilibrata: in difesa noi Ares giochiamo molto bene ma l’attacco non è proficuo al momento giusto, così lasciamo diversi uomini sulle basi e ci si deve arrendere all’omogeneità dei Bresciani, più produttivi e più “continui”.
Sul monte di lancio si alternano Sobhy e Calzone, i quali meriterebbero un risultato diverso per quanto fatto in campo. In attacco si evidenziano Cerati (3 su 4), Herrera (2 su 3) Perdomo Diaz ( 2 su 4), Ramirez (2 su 4), Quisini (2 su 4), mica male, direte voi, ma mancano le valide con gli uomini in base e non portiamo a casa i punti. Risultato finale: Ares 4, CUS Brescia 14.
Gara 2 ha una trama completamente diversa: sia la difesa che l’attacco Ares fanno tutto bene, anche se disturbati dalla pioggia e relativa pausa di 30 minuti. Iniziamo subito a portare punti a casa battendo i giovani e comunque bravi lanciatori bresciani, ed al 4° inning siamo già 12 a 5. Sul monte per noi parte ancora Sobhi che era stato sostituito prematuramente in gara 1, e dopo 3 inning sale Zero Bernasconi che lancia fino a fine partita. Grazie a loro e ad una difesa compatta, riusciamo a governare con sicurezza l’incontro e chiudiamo con il punteggio di 13 a 9.
In battuta: Cerati 2 su 5 / Ramirez 1 su 6 / Perdomo 0 su 1 (e 3 basi per ball) / Herrera 2 su 3 / Casiraghi 3 su 5 / Quisini 2 su 4 / Trunfio 1 su 5 / Vassallo 1 su 3 / Bonato 0 su 5

Nonostante la bella vittoria, noi Ares torniamo a casa sconvolti da una decisione dell’arbitro Donini, che ci regala una performance delirante che non ha precedenti in 23 anni di baseball: espelle il nostro Danny Diaz per auto-offese. Si, avete capito bene, per essersi lamentato platealmente con…se stesso! Donini, in un eccesso di “applicazione della circolare” interpreta in modo tutto personale la giustissima nuova regola della tolleranza zero contro le proteste arbitrali ed espelle Diaz Perdomo che si auto-rimprovera per non essere riuscito a chiudere una giocata eccezionale. Espulso Diaz, esce anche il Manager Cristiano, per la grave colpa di aver detto sottovoce all’arbitro: “perché vuoi fare il protagonista e rovinare una bella partita?”. Parole sante, pubblico incredulo, Ares incredula, CUS Brescia incredulo.
E da quel momento, al posto di complimenti vicendevoli e sorrisi tra vecchi amici-rivali (noi Ares e il Brescia siamo avversari da oltre 20 anni, quando entrambe le società muovevano i primi passi nel girone dantesco della estinta C2), si instaura un clima di tensione fastidioso che rovina la bella atmosfera di sfida sportiva.

Ares @ Brescia

Festeggiamo la prima vittoria della stagione!

L’Ares ottiene la sua prima vittoria in campionato al termine della seconda gara in programma per questa domenica 1° Maggio.
Siamo fuori casa contro il CUS Brescia dopo aver chiesto l’inversione di campo a causa della chiusura del centro Saini.

La giornata non inizia nel migliore dei modi e nonostante una partenza aggressiva in attacco, non riusciamo a portare a casa nemmeno un punto. Dobbiamo aspettare il 6° inning per vedere il primo punto segnato sul tabellone. La prima cosa che mi viene in mente pensando a gara uno è “distrazione”. Distrazione sulle basi e nel prendere i segnali. Durante il mio primo turno di battuta, con 1° e 2° occupata siamo riusciti a capire 3 segnali diversi subendo così un doppio gioco su un insensato tentativo di batti e corri mal riuscito.
La situazione si è sbloccata solamente all’8° nel tentativo di riuscire ad arrivare a concludere la partita al 9°. Segnamo 3 punti con la speranza di contenere gli avversari nella loro fase di attacco e perché no di riaprire i giochi all’ultimo inning, ma è una speranza vana. Altri 5 punti subiti chiudono l’incontro per manifesta all’8°. Risultato finale: Ares 4, Brescia 14.

Gara 2 è tutto un altro discorso.
Affrontiamo il monte avversario con maggior concentrazione segnando 5 punti al 1° e 4 al 2° inning. La risposta del CUS è pronta e costante, segnano 3 punti nel 1° inning e diminuiscono le distanze un punto ad inning senza però riuscire mai a raggiungerci. Risultato finale: Ares 14, Brescia 9.
Anche la difesa è buona. Il monte è più efficace. Sobhy, partente di entrambe le gare, il pomeriggio funziona meglio e Zero è efficace al punto giusto (unico appunto è quello di spegnere la modalità ultrà quando sale sul monte). Riusciamo a far vedere delle belle azioni, un paio di doppi al momento giusto riescono a tenere a freno l’attacco avversario nei momenti critici. A detta di Fabio, la partita è stata vinta nel momento in cui su eliminazione al piatto di Bellesi, abbiamo colto furi base il corridore in prima con assistenza 2-3.

Da segnalare l’allontanamento dal campo di gioco di Danny per essersela presa con se stesso, a detta dell’arbitro in modo troppo “plateale”, dopo una mancata assistenza in seconda a seguito di una presa in tuffo proprio dietro il sacco. Ora, io concordo pienamente sul fatto che le proteste sui giudizi arbitrali sono tanto inutili quanto più vengono espresse in modo colorito, ma una situazione del genere è quanto mai ai confini della realtà. Credo che dare agli arbitri il potere di decidere dello stato d’animo dei giocatori in campo sia molto rischioso, sia per i giocatori sia per gli arbitri stessi nel malaugurato caso in cui non siano le persone più lucide in campo come invece ci si aspetterebbe. Queste sono solo ipotesi di situazioni estreme che mi auguro di non dover mai vivere però chi può dirlo con certezza, siamo tutti esseri umani. Metti che l’arbitro quel giorno, che so, ha un terribile mal di denti e si imbottisce di antidolorifici…

Dice il saggio “una vinta è meglio di due perse” e noi una l’abbiamo vinta. Continuiamo ad allenarci e a divertirci in attesa della trasferta in quel di Cairo Montenotte. Trasferta che ci avvicina al debutto in casa contro il Rajo e aprirà la sfida annuale nei contronti del “fratello buono”. Prima grigliata dell’anno: stiamo arrivando!

Ilario

In attesa di un commento tecnico soddisfacente qui potete trovare il punto di vista del CUS Brescia.