Archive del 4 maggio 2011

Ares @ CUS Brescia – Il commento tecnico

ARES IN TRASFERTA A BRESCIA: UNA VITTORIA ED UNA SCONFITTA…E DELIRIO ARBITRALE!
L’ Ares si presenta a Brescia con la voglia di far bene, come nella prima di campionato a Lodi, cercando però di agguantare una vittoria, e ci riesce.
Inizia bene gara 1 che nei primi inning sembra essere una partita molto equilibrata: in difesa noi Ares giochiamo molto bene ma l’attacco non è proficuo al momento giusto, così lasciamo diversi uomini sulle basi e ci si deve arrendere all’omogeneità dei Bresciani, più produttivi e più “continui”.
Sul monte di lancio si alternano Sobhy e Calzone, i quali meriterebbero un risultato diverso per quanto fatto in campo. In attacco si evidenziano Cerati (3 su 4), Herrera (2 su 3) Perdomo Diaz ( 2 su 4), Ramirez (2 su 4), Quisini (2 su 4), mica male, direte voi, ma mancano le valide con gli uomini in base e non portiamo a casa i punti. Risultato finale: Ares 4, CUS Brescia 14.
Gara 2 ha una trama completamente diversa: sia la difesa che l’attacco Ares fanno tutto bene, anche se disturbati dalla pioggia e relativa pausa di 30 minuti. Iniziamo subito a portare punti a casa battendo i giovani e comunque bravi lanciatori bresciani, ed al 4° inning siamo già 12 a 5. Sul monte per noi parte ancora Sobhi che era stato sostituito prematuramente in gara 1, e dopo 3 inning sale Zero Bernasconi che lancia fino a fine partita. Grazie a loro e ad una difesa compatta, riusciamo a governare con sicurezza l’incontro e chiudiamo con il punteggio di 13 a 9.
In battuta: Cerati 2 su 5 / Ramirez 1 su 6 / Perdomo 0 su 1 (e 3 basi per ball) / Herrera 2 su 3 / Casiraghi 3 su 5 / Quisini 2 su 4 / Trunfio 1 su 5 / Vassallo 1 su 3 / Bonato 0 su 5

Nonostante la bella vittoria, noi Ares torniamo a casa sconvolti da una decisione dell’arbitro Donini, che ci regala una performance delirante che non ha precedenti in 23 anni di baseball: espelle il nostro Danny Diaz per auto-offese. Si, avete capito bene, per essersi lamentato platealmente con…se stesso! Donini, in un eccesso di “applicazione della circolare” interpreta in modo tutto personale la giustissima nuova regola della tolleranza zero contro le proteste arbitrali ed espelle Diaz Perdomo che si auto-rimprovera per non essere riuscito a chiudere una giocata eccezionale. Espulso Diaz, esce anche il Manager Cristiano, per la grave colpa di aver detto sottovoce all’arbitro: “perché vuoi fare il protagonista e rovinare una bella partita?”. Parole sante, pubblico incredulo, Ares incredula, CUS Brescia incredulo.
E da quel momento, al posto di complimenti vicendevoli e sorrisi tra vecchi amici-rivali (noi Ares e il Brescia siamo avversari da oltre 20 anni, quando entrambe le società muovevano i primi passi nel girone dantesco della estinta C2), si instaura un clima di tensione fastidioso che rovina la bella atmosfera di sfida sportiva.

Ares @ Brescia

Festeggiamo la prima vittoria della stagione!

L’Ares ottiene la sua prima vittoria in campionato al termine della seconda gara in programma per questa domenica 1° Maggio.
Siamo fuori casa contro il CUS Brescia dopo aver chiesto l’inversione di campo a causa della chiusura del centro Saini.

La giornata non inizia nel migliore dei modi e nonostante una partenza aggressiva in attacco, non riusciamo a portare a casa nemmeno un punto. Dobbiamo aspettare il 6° inning per vedere il primo punto segnato sul tabellone. La prima cosa che mi viene in mente pensando a gara uno è “distrazione”. Distrazione sulle basi e nel prendere i segnali. Durante il mio primo turno di battuta, con 1° e 2° occupata siamo riusciti a capire 3 segnali diversi subendo così un doppio gioco su un insensato tentativo di batti e corri mal riuscito.
La situazione si è sbloccata solamente all’8° nel tentativo di riuscire ad arrivare a concludere la partita al 9°. Segnamo 3 punti con la speranza di contenere gli avversari nella loro fase di attacco e perché no di riaprire i giochi all’ultimo inning, ma è una speranza vana. Altri 5 punti subiti chiudono l’incontro per manifesta all’8°. Risultato finale: Ares 4, Brescia 14.

Gara 2 è tutto un altro discorso.
Affrontiamo il monte avversario con maggior concentrazione segnando 5 punti al 1° e 4 al 2° inning. La risposta del CUS è pronta e costante, segnano 3 punti nel 1° inning e diminuiscono le distanze un punto ad inning senza però riuscire mai a raggiungerci. Risultato finale: Ares 14, Brescia 9.
Anche la difesa è buona. Il monte è più efficace. Sobhy, partente di entrambe le gare, il pomeriggio funziona meglio e Zero è efficace al punto giusto (unico appunto è quello di spegnere la modalità ultrà quando sale sul monte). Riusciamo a far vedere delle belle azioni, un paio di doppi al momento giusto riescono a tenere a freno l’attacco avversario nei momenti critici. A detta di Fabio, la partita è stata vinta nel momento in cui su eliminazione al piatto di Bellesi, abbiamo colto furi base il corridore in prima con assistenza 2-3.

Da segnalare l’allontanamento dal campo di gioco di Danny per essersela presa con se stesso, a detta dell’arbitro in modo troppo “plateale”, dopo una mancata assistenza in seconda a seguito di una presa in tuffo proprio dietro il sacco. Ora, io concordo pienamente sul fatto che le proteste sui giudizi arbitrali sono tanto inutili quanto più vengono espresse in modo colorito, ma una situazione del genere è quanto mai ai confini della realtà. Credo che dare agli arbitri il potere di decidere dello stato d’animo dei giocatori in campo sia molto rischioso, sia per i giocatori sia per gli arbitri stessi nel malaugurato caso in cui non siano le persone più lucide in campo come invece ci si aspetterebbe. Queste sono solo ipotesi di situazioni estreme che mi auguro di non dover mai vivere però chi può dirlo con certezza, siamo tutti esseri umani. Metti che l’arbitro quel giorno, che so, ha un terribile mal di denti e si imbottisce di antidolorifici…

Dice il saggio “una vinta è meglio di due perse” e noi una l’abbiamo vinta. Continuiamo ad allenarci e a divertirci in attesa della trasferta in quel di Cairo Montenotte. Trasferta che ci avvicina al debutto in casa contro il Rajo e aprirà la sfida annuale nei contronti del “fratello buono”. Prima grigliata dell’anno: stiamo arrivando!

Ilario

In attesa di un commento tecnico soddisfacente qui potete trovare il punto di vista del CUS Brescia.