Ares@Sanremo, anzi @queisimpaticonidelSanremo…

Bella dimostrazione di carattere quella data dall’Ares in trasferta a Sanremo.
La nostra prima squadra si é presentata sul campo di Sanremo, posizionato in riva al mare che fa tanto San Francisco, con una formazione un po’ tirata a causa dell’assenza di alcuni suoi giocatori tra i quali alcuni dei cadetti, che solitamente le danno manforte, impegnati nei campionati interregionali di categoria e priva della guida di Jimmy Calzone anch’egli impegnato al Torneo delle Regioni con la squadra Allievi Lombardia ma, nonostante questo, ha dato conferma di essere in grande crescita, soprattutto dal punto di vista del carattere.
Tanto per cominciare il viaggio ha richiesto molto piú tempo del previsto a causa delle code lunghissime incontrate in autostrada e si é arrivati a destinazione a pochi minuti dal playball della prima partita. Chiesta la mezz’ ora di rinvio, ai nostri é rimasto comunque pochissimo tempo per il riscaldamento e si é cosí iniziato a giocare praticamente a freddo.
Nonostante ciò, i nostri, guidati per l’occasione da Mario Bianchini, dopo un primo attacco senza frutti, hanno contenuto molto bene gli avversari e, con un esuberante Francesco Baldi sul monte di lancio rilevato al 5° inning da un altrettanto determinato Roby Della Penna, si sono scaldati strada facendo e sono arrivati alla fine del 4° inning sotto solamente di due punti.
Al 5° si sono svegliati improvvisamente, hanno iniziato a lavorare di mazza, hanno portato la situazione in pareggio e nelle difese successive non hanno concesso piú nulla esibendosi anche in alcune giocate davvero spettacolari. É cosí che, mentre i nostri ragazzi andavano a segno altre due volte al 7° e all’ 8°, i sanremesi sono rimasti al palo.
E non l’ hanno presa per niente bene: erano convinti di vincere facile ma cosí non é stato.
4 a 2 per l’Ares!

In gara due il Sanremo parte subito a testa bassa sostenuto e incitato da un discreto pubblico e subito nel 1°inning segna un parziale di 3 a 0 ma anche questa gara si rivelerà per niente facile per i padroni di casa determinati a “vendicarsi” dello sgarbo subito anche se sarà caratterizzata, al contrario della prima, da un arbitraggio di casa base un po’ estroso, per usare un eufemismo, un po’ naïf, come dire…estemporaneo.
Non solo la gara non sarà facile ma addirittura vedrà i padroni di casa sotto per diversi inning e darà modo a diversi spettatori, oltre ad alcuni presenti in campo, di esternare tutta la propria “cortese ospitalità” (a questo proposito leggi la nota di Faso).
Sul monte si alterneranno D. Zaniboni, T. Petridis dal 4° inning e poi, di nuovo R. Della Penna dall 8° e, mentre gli avversari non andranno piú a segno fino al 7°, i nostri pareggeranno i conti al 3° inning e si porteranno in vantaggio di un punto al 4°. Il 7° vedrà un parziale di 2 a 2 e, purtroppo, l’8° vedrà il pareggio del Sanremo. Si arriverà cosí alla fine del 9° sul 6 a 6 e si andrà agli extrainning.
Finirà al 12° col tie break a favore dei sanremesi dopo che l’arbitraggio “estroso” avrà fatto sentire di nuovo i suoi effetti.
Un bilancio finale: i nostri atleti hanno giocato tutti due splendide partite e qualcuno si é trovato a dover giocare fuori ruolo con quindi maggiore difficoltà. Un eroico S. Klocker ha ricevuto per 19 inning piú i due col tie break, gli esterni non hanno sbagliato niente, i giovani sono stati grandi: a Sanremo si é vista una bella squadra!

Nota di Faso sulla deliziosa ospitalità e cortesia dei tifosi e dei dirigenti del Sanremo:
Anni or sono venni contattato dalla dirigenza del Sanremo baseball che mi chiedeva a mani giunte di dargli una mano su una delicata questione: il Casinò di Sanremo non voleva più rinnovare la sponsorizzazione alla squadra, e inoltre il Sindaco non sembrava rispondere ad alcuna richiesta di aiuto. Così organizzammo una amichevole Ares-Sanremo scendendo in pulman da Milano e ne approfittammo per toccare l’argomento con la stampa locale, lanciare un appello al Sindaco e al Casinò di Sanremo, insomma, per dare una mano alla storica Società ligure. Qualche tempo dopo mi ritrovai sul medesimo campo però in versione agonistica, ovvero per giocare i playoff Ares-Sanremo che avrebbero garantito la promozione in serie A2 : mentre il leggendario Valle mi lanciava palle difficili da battere, sentivo delle persone che dalla tribuna gridavano “vattene a casa Faso/ ma va’ a suonare il basso/ va’ a cagare/fai schifo” e via così. Con grande stupore mi accorsi che le delicate frasi, oltre a testimoniare una deliziosa vocazione sportiva e grande intelligenza, venivano proferite dagli stessi dirigenti che mi avevano chiesto aiuto qualche tempo prima. Vedo che a distanza di 15 anni le cose non sono cambiate…

Lascia un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento