Ares @ Oltretorrente

Pur non essendo iniziata nel migliore dei modi, la giornata di baseball ha regalato a tutti, in un modo o nell’altro, grandi emozioni. Andiamo con ordine. Sabato pomeriggio, appuntamento al Crocetta Field in quel di San Pancrazio: siamo in 7, senza i lanciatori; è l’ora del BP e non ci sono ancora i numeri per poter giocare. Ci guardiamo in faccia e commentiamo la situazione non proprio rosea. Speriamo che arrivi qualcuno al più presto. Fortunatamente si presentano tutti più o meno in tempo e già il diamante prepartita è quello giusto. L’incontro inizia regolarmente e nonostante alcune variazioni forzate alla formazione l’Ares riesce a contenere l’attacco avversario per 6 inning, momento del pareggio degli emiliani che riprendono il punto guadagnato dalla squadra ospite al 4 inning grazie ad un valido di Danny e uno di Max Votto. Il 7° inning si conclude a 0 per emtrambe le compagini, che si affrontano con con monte diametralmente opposto. I padroni di casa offrono al pubblico le buone prestazioni del giovane Bettati, che tiene a freno le mazze avversarie grazie ad una buona palla veloce intervallata a palle effettate ma molto pulite. Diversamente, i milanesi mandano in prima linea il veterano Jimmy, che sta trovando un buon affiatamento in batteria con Gin e lavora i battitori con molti effetti, alternando sapientemente i lanci. Arriviamo infine all’8° inning, ripresa che ravviva nuovamente la competizione tra le due formazioni. Joan arriva salvo in prima base e un fondamentale quanto inaspettato bunt di Danny (3° in battuta) lo porta in 2°. Arriva poi a segnare grazie alla sua velocità sulla valida battuta al centro destra da Ilario. L’Ares tiene duro e non concede nulla all’attacco avversario riuscendo a portare a casa una partita combattuta fino alla fine, senza mai mollare, quasi fossimo il Cagliari. Grande emozione a fine partita per Jimmy che vince intascandosi un complete game, il lineup e la palla partita (rubatagli dal sottoscritto durante i festeggiamenti per tenerlo sulle spine e mandarlo nel panico… ma sarà veramente quella restituita la palla con la quale ha chiuso l’incontro? mwahahahahahah). Finirà tutto sul suo altarino del baseball che chi è passato a trovarlo al lavoro conosce bene.
La squadra è carica e pronta al secondo incontro, conscia del fatto che gli avversari li avrebbero guardati in modo differente. Formazione leggermente rimaneggiata quella del pomeriggio, rientra di Fabio in 1°, ripresosi dalla contrattura della settimana scorsa e arrivato a gara 1 iniziata per problemi di lavoro, consentendo a Max di tornare nel suo ruolo in mezzo al prato. Zero sul monte e Ilario dietro al piatto con le briglie tirate al massimo per contenere la “follia creativa” del suo compagno di squadra. Pronti, partenza, via (per citare il maestro Vessicchio)… e siamo già sotto di 3. Un inizio gara classico, di quelli che si vedono e vivono spesso nell’Ares. Di diverso questa volta c’è la voglia di rimonta, dimostrata non solo a parole ma anche coi fatti. Sfruttando il calo del lanciatore avversario e la tensione del suo sostituo lavoriamo per riprenderci un punto alla volta, segnado 2 punti al 6° ed arrivando ad inizio 9 sul punteggio di 4 – 5. Due out. Un’ottima e leggendaria situazione per segnare dato che “… è con i 2 out che si fanno i punti” e così è. Una battuta via l’altra e ci portiamo in vantaggio, sopra di 2 grazie alla splendida battuta di Fabio. Andiamo a difendere il punteggio, ma il tentativo purtroppo è vano. L’Oltretorrente apre le danze con una valida, seguito da un errore difensivo che porta ad occupare 1° e 2°. Bunt riuscito, e successiva valida al centro portano a casa i punti del pareggio, Miguel assiste a casa per fermare il punto, ma la palla va contro il backstop, deviata all’ultimo a pochi metri da Ilario ed è raccolta da Zero che vedendo avanzare il corridore verso la 3° assiste con impeto l’esterno sinistro consentendo di far entrare il punto della vittoria.
Quello che è successo dopo lo tralascio volutamente.
Concludo dicendo che sono state due bellissime partite, giocate al massimo fino alla fine da entrambe le società.
Ovviamente sarebbe stato impensabile e da criminali lascaire lo stadio senza aver primo assaporato un fantastico panino con la salsiccia, farcito con peperoni e cipolle, il tutto accompagnato da una freschissima weissbier.

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