Prima grigliata stagionale

Domenica 29 Maggio 2011.

A conclusione del doppio incontro contro il Langhirano che, come si è già detto nei post precedenti, ha portato in casa Ares la prima doppia vittoria dell’anno,  il complesso dell’Ares Ballpark è stato protagonista di un altro evento: la grigliata! Evento importantissimo, se non fondamentale, (il primo di questa stagione a causa delle avverse condizioni meteo di due settimane fa, giorno in cui abbiamo affrontato il Rajo) svoltosi nei pressi del privé e che ha ufficialmente presentato alla squadra due nuove fidanze (direbbe il Faso), la Zera e la Vassallina ( o Moviolina o Hichira fate voi, tanto i nomi veri non li usa mai nessuno).

Clima di festa quindi quello introno alla brace, e per il ritorno del Rookie, e per la prima doppia vittoria dell’anno. Anche se chi per un motivo, chi per un altro non ha potuto partecipare, è stata una buona occasione per unire ancora di più il gruppo, quest’anno molto più affiatato ed unito del solito. Abbiamo subito esperimenti alieni sulla mente ad opera della Zera, senza capire in realtà molto di quello che stava accadendo. Abbiamo analizzato le partite appena giocate, ovviamente in chiave scherzosa, grazie anche alle uscite “prive di qualunque filtro” di Gaetano che non ha perso l’occasione di far capire alle nuove arrivate come girano le cose in casa Ares, insistendo, guarda un po’, sul momento di pazzia che ha colto Vassallo portandolo a vagare sperduto tra una base e l’altra (un po’ come quando mi mettono a giocare nel prato).

Parlando di momenti particolare delle partite, uno dei due più curiosi l’ho vissuto di persona. Era il mio turno in battuta (terminato con un orrendo Ks) e dal dugout avversario sento un giocatore lamentarsi perché non giravo la mazza su lanci ball… non è forse lo scopo del gioco arrivare in base? Ho riso e sono tornato in panca. L’altra situazione, finita in un nulla di fatto a causa della distrazione degli arbitri impegnati ad aggiornare i contastrike invece di verificare la fine dell’azione l’abbiamo vissuta durante una chiamata di infield-fly. Pop esattamente sulla prima base, Fabio elimina facilmente il battitore e osserva il corridore tornato sulla prima base. Gli arbitri distolgono lo sguardo e il corridore (autodefinitosi in seguito con un termine a me estraneo ma presumibilmente paragonabile a “UGO”) si stacca dalla base, Fabio lo tocca, gli arbitri non vedono nulla e ancora una volta dalla panchina avversaria un non identificato giocatore ci accusa di fare “giochetti” invitandoci a giocare seriamente… Seriamente? Cosa c’è di non serio nell’eliminare un corridore che vaga a caso? Non abbiamo mica tentato una palla nascosta. Chissà cosa avrà voluto dire. Non lo sapremo mai…

Per questa settimana è tutto.

ATTENZIONE:

il Saini la domenica chiude alle 21:30 e non dopo le 22:00 come abbiamo supposto.

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