Ares @ CUS Brescia – Il commento tecnico

ARES IN TRASFERTA A BRESCIA: UNA VITTORIA ED UNA SCONFITTA…E DELIRIO ARBITRALE!
L’ Ares si presenta a Brescia con la voglia di far bene, come nella prima di campionato a Lodi, cercando però di agguantare una vittoria, e ci riesce.
Inizia bene gara 1 che nei primi inning sembra essere una partita molto equilibrata: in difesa noi Ares giochiamo molto bene ma l’attacco non è proficuo al momento giusto, così lasciamo diversi uomini sulle basi e ci si deve arrendere all’omogeneità dei Bresciani, più produttivi e più “continui”.
Sul monte di lancio si alternano Sobhy e Calzone, i quali meriterebbero un risultato diverso per quanto fatto in campo. In attacco si evidenziano Cerati (3 su 4), Herrera (2 su 3) Perdomo Diaz ( 2 su 4), Ramirez (2 su 4), Quisini (2 su 4), mica male, direte voi, ma mancano le valide con gli uomini in base e non portiamo a casa i punti. Risultato finale: Ares 4, CUS Brescia 14.
Gara 2 ha una trama completamente diversa: sia la difesa che l’attacco Ares fanno tutto bene, anche se disturbati dalla pioggia e relativa pausa di 30 minuti. Iniziamo subito a portare punti a casa battendo i giovani e comunque bravi lanciatori bresciani, ed al 4° inning siamo già 12 a 5. Sul monte per noi parte ancora Sobhi che era stato sostituito prematuramente in gara 1, e dopo 3 inning sale Zero Bernasconi che lancia fino a fine partita. Grazie a loro e ad una difesa compatta, riusciamo a governare con sicurezza l’incontro e chiudiamo con il punteggio di 13 a 9.
In battuta: Cerati 2 su 5 / Ramirez 1 su 6 / Perdomo 0 su 1 (e 3 basi per ball) / Herrera 2 su 3 / Casiraghi 3 su 5 / Quisini 2 su 4 / Trunfio 1 su 5 / Vassallo 1 su 3 / Bonato 0 su 5

Nonostante la bella vittoria, noi Ares torniamo a casa sconvolti da una decisione dell’arbitro Donini, che ci regala una performance delirante che non ha precedenti in 23 anni di baseball: espelle il nostro Danny Diaz per auto-offese. Si, avete capito bene, per essersi lamentato platealmente con…se stesso! Donini, in un eccesso di “applicazione della circolare” interpreta in modo tutto personale la giustissima nuova regola della tolleranza zero contro le proteste arbitrali ed espelle Diaz Perdomo che si auto-rimprovera per non essere riuscito a chiudere una giocata eccezionale. Espulso Diaz, esce anche il Manager Cristiano, per la grave colpa di aver detto sottovoce all’arbitro: “perché vuoi fare il protagonista e rovinare una bella partita?”. Parole sante, pubblico incredulo, Ares incredula, CUS Brescia incredulo.
E da quel momento, al posto di complimenti vicendevoli e sorrisi tra vecchi amici-rivali (noi Ares e il Brescia siamo avversari da oltre 20 anni, quando entrambe le società muovevano i primi passi nel girone dantesco della estinta C2), si instaura un clima di tensione fastidioso che rovina la bella atmosfera di sfida sportiva.

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